Qual è il futuro della farmacia? 4.0, ovviamente!

By luglio 19, 2017Non categorizzato

Dal 5 al 7 maggio scorsi a Bologna, si è tenuta la Cosmofarma Exhibition, dalla quale è emerso un quadro evolutivo delle farmacie che stanno vertendo su un futuro tecnologico e rivoluzionario.

La figura del farmacista vecchio stampo sta diventando sempre più obsoleta, in quanto il cliente si aspetta una farmacia polifunzionale, non più quindi specializzata solo nella distribuzione di farmaci, ma che punti anche ad offrire servizi e consulenze in una sorta di network sanitario, offrendo una serie di prestazioni aggiuntive, che vanno dai test diagnostici agli screening di prevenzione, alla prenotazione telematica di visite ed esami.

Il futuro sarà sempre più 4.0 auspicando anche a un modello di farmacia “Pick & Pay”, che integra l’online e l’offline consentendo di effettuare i propri ordini tramite smartphone, pc e tablet, per poi ritirare al momento del passaggio in farmacia.

Nell’indagine realizzata da Doxa è emerso che sei italiani su dieci entrano in farmacia almeno una volta al mese. Otto su dieci hanno la propria farmacia di fiducia e nel 40% dei casi sono pienamente soddisfatti del servizio.
Ma il dato che più dà da pensare è che sette persone su dieci vorrebbe una maggior specializzazione mentre il 75% vorrebbe più concorrenza come stimolo a migliorare i servizi e i prodotti.

A questa indagine hanno partecipato farmacisti e un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta, e il quadro che ne emerge, è che la farmacia è in totale trasformazione.
I segnali più forti di questa evoluzione, sono dati da un sempre più inteso uso della tecnologia, che si trasforma in azioni concrete:
– Formula drugstore, con l’inserimento anche di grandi catene di settore
– Moltiplicazione dei servizi offerti
– Crescita della vendita via internet

«La sfida della farmacia del futuro è già iniziata » osserva il presidente di Federfarma Annarosa Racca.

“Un ritratto interessante, quello della farmacia del domani, che diventa un modello per tutti gli attori del sistema salute, compresa l’azienda farmaceutica, storicamente al fianco del farmacista”, commenta così Eugenio Arighieri, Amministratore delegato di Dompé, aspettandosi che il farmacista del 2020 avrà tre imperativi da seguire:
– contaminazione tecnologica, per una farmacia sempre più connessa;
– specializzazione, per un maggiore focus su competenze distintive, quindi un’offerta sempre più personalizzata
– apertura, per un maggior dialogo non solo con il paziente, ma con tutta la filiera del pharma.