Qual è lo stato di salute della App Economy?

By ottobre 2, 2017Non categorizzato

La digital evolution è diventata una realtà ed è sotto gli occhi di tutti come l’approccio mobile-first sia essenziale per le società che vogliono sviluppare in modo efficace una strategia di trasformazione digitale del proprio business.
Tuttavia questa transizione è ancora in evoluzione nella maggior parte delle nazioni occidentali rispetto alle regioni Asia Pacific.

Per comprendere meglio il fenomeno, può essere utile analizzare i dati e le previsioni sullo stato di salute dell’App Economy stilate da App Annie nel suo report.

Nel 2016 App Annie ha stimato che il valore dell’App Economy avrebbe raggiunto 1.3 trilioni di dollari grazie a tre fattori cardine: le mobile App, la pubblicità in-App e il mobile commerce.

Questo obiettivo è stato raggiunto grazie al numero totale di ore (1.6 trilioni) spese utilizzando applicazioni da circa 3.4 miliardi di persone in tutto il mondo.
Secondo le nuove previsioni, questi numeri sono destinati a crescere fino a raggiungere i 6.3 trilioni di dollari di valore e 3.5 trilioni di ore spese in App.

Questa proiezione rivela anche una discrepanza tra i Paesi occidentali e le economie della zona Asia Pacific; i primi sono vincolati dai sistemi legacy (es. banche e trasferimenti di pagamenti) e caratterizzati da una concentrazione della ricchezza nella fascia più matura dei clienti, al contrario nelle nazioni orientali i sistemi legacy non impattano direttamente sull’App Economy.

E le previsioni riguardanti gli App store?

Anche se a partire dal 2017 Google Play Store unito agli altri store Android ha sorpassato l’App Store di Apple, quest’ultimo continua a essere il più grande store singolo e potrebbe raggiungere quota 60 miliardi di dollari entro la fine del 2021.
Inoltre, i giochi continuano a essere i fattori trainanti per la crescita degli store ma nel 2021 anche le non-game App potrebbero triplicare le loro dimensioni arrivando a 34 miliardi di dollari.

Anche la pubblicità in-App triplicherà i propri numeri arrivando a 201 miliardi di dollari nel 2021 grazie alla spinta dei Paesi della zona Asia-Pacific e al continente Americano, raggiungendo rispettivamente il +25% e +26% di CAGR.

Qual è il fattore chiave più importante?

La risposta è il mobile commerce.
Il mobile commerce ha superato le altre forme di monetizzazione raggiungendo il 38% di CAGR. I Paesi della zona Asia Pacific si sono spostati più velocemente verso il mobile e potrebbero arrivare a 3.2 trilioni di dollari nel 2021, contribuendo in questo modo a spingere ulteriormente il paradigma “mobile-first” e diventando la regione più grande per fatturato.

Per capire meglio l’uso che i consumatori dei Paesi Asia Pacific fanno del mobile commerce, è utile fare un paragone con quelli statunitensi; per esempio i consumatori cinesi sono quasi tre volte più propensi a comprare cibo utilizzando i loro dispositivi mobile, due volte più propensi a effettuare transazioni in denaro utilizzando le App e quattro volte più propensi a spendere il proprio reddito disponibile su mobile.

In conclusione, l’approccio mobile-first è un’opportunità che le aziende dovrebbero cogliere per aumentare il proprio portafoglio clienti, soprattutto perché secondo le previsioni, entro il 2021 circa +2 miliardi di persone adotteranno i dispositivi mobile nelle attività di ogni giorno.

Vuoi scoprire come possiamo aiutarti a sviluppare la tua strategia digitale?